Quasi tutte le porte interne italiane montano una serratura da infilare, nascosta nello spessore dell’anta: cambiano il meccanismo e la chiave, non il principio. In breve: per camere e soggiorno si usa la serratura «patent» con chiave a mappa semplice, per il bagno quella con nottolino libero-occupato, per studi, uffici e stanze da chiudere davvero quella per cilindro europeo. Prima di comprare la nuova misura entrata, interasse e frontale della vecchia. Qui trovi i tipi, come riconoscerli, le misure da prendere e la sostituzione passo per passo. In fondo, onestamente, quando una serratura smart come 1Control DORY ha senso su una porta interna e quando no.
I tipi di serratura per porte interne
Serratura a solo scrocco
Non ha chiave: la maniglia muove lo scrocco e basta. È la scelta per porte di passaggio, cucine e corridoi, dove la porta deve solo restare chiusa.
Serratura patent
È la più diffusa nelle case italiane: scrocco più un catenaccio che si chiude con una chiave a mappa semplice, piccola e piatta. Serve a chiudere una stanza, non a proteggerla: le chiavi patent sono molto simili fra loro e spesso una apre più porte. Si riconosce dal foro a toppa sotto la maniglia.
Serratura per bagno libero-occupato
Al posto della chiave c’è un nottolino all’interno, e all’esterno un indicatore bianco/rosso con una fessura: in caso di emergenza si gira con una moneta o un cacciavite. Il foro sotto la maniglia è quadro, per il perno del nottolino.
Serratura per cilindro europeo
Al posto della toppa c’è il foro sagomato del cilindro europeo, lo stesso delle porte d’ingresso. Le chiavi sono diverse per ogni cilindro e il cilindro si cambia senza toccare la serratura: è la soluzione per studi, uffici in casa, stanze in affitto, archivi e locali tecnici.
Esistono poi le serrature magnetiche e quelle per porte scorrevoli, descritte più avanti.
Le misure da prendere prima di comprare
Le serrature per porte interne sembrano tutte uguali, ma una differenza di pochi millimetri impedisce di rimontare la maniglia. Smonta la vecchia e misura:
- entrata: la distanza fra il frontale (la piastra sul bordo dell’anta) e il centro del foro della maniglia. Sulle porte interne italiane 50 mm è molto comune, ma esistono serrature con entrata diversa, per esempio per porte con telaio stretto;
- interasse: la distanza fra il centro della maniglia e il centro della toppa o del cilindro. Cambia fra modelli e fra versione patent e versione per cilindro: se è diverso, i fori dell’anta e le bocchette della maniglia non tornano;
- frontale: larghezza, lunghezza e forma degli angoli, squadrati o arrotondati, perché deve entrare nella sede già fresata;
- quadro della maniglia: il perno quadrato che passa nella serratura, di solito 8 mm;
- verso dello scrocco: deve guardare verso lo stipite nel verso di chiusura. Se non sei sicuro di come si apre la porta, la guida porta destra o sinistra spiega la regola.
Porta la vecchia serratura in ferramenta: è il modo più sicuro per trovare la gemella.

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Sostituire la serratura di una porta interna, passo per passo
- Apri la porta e bloccala con un cuneo.
- Togli la maniglia: svita il grano laterale o le viti delle rosette, poi sfila le due leve e il quadro.
- Togli le bocchette della chiave o del nottolino, se sono separate.
- Svita le viti del frontale sul bordo dell’anta.
- Sfila la serratura: se è incastrata, fai leva da dentro il foro del quadro con un cacciavite, senza forzare sul legno.
- Confronta vecchia e nuova: entrata, interasse, frontale, verso dello scrocco.
- Inserisci la nuova, avvita il frontale e rimonta maniglia e bocchette.
- Prova a porta aperta scrocco, chiave o nottolino, poi chiudi e controlla che lo scrocco entri nell’incontro senza spingere l’anta.
Da patent a cilindro europeo
Passare da una serratura patent a una per cilindro si fa cambiando la serratura e le bocchette della maniglia, che devono avere il foro per il cilindro. Se l’interasse della nuova serratura è diverso, il foro nell’anta va allargato o rifatto: in quel caso è più pulito il lavoro di un falegname. È la stessa logica, su una porta più semplice, della conversione da doppia mappa a cilindro europeo delle porte d’ingresso.
Serrature magnetiche e porte scorrevoli
Serratura magnetica
Lo scrocco resta dentro l’anta e viene attirato da un magnete nell’incontro: la porta si chiude senza rumore e lo stipite resta pulito, senza la linguetta che sporge. Esiste a solo scrocco, patent, bagno e, in alcuni modelli, per cilindro. Quando la cambi, l’incontro magnetico va sostituito insieme alla serratura: una serratura magnetica con un incontro tradizionale non chiude.
Porte scorrevoli
Le porte scorrevoli, a scomparsa o esterne al muro, non hanno scrocco ma una serratura a gancio, che si aggancia allo stipite. Tipi, misure e problemi sono nella guida alla serratura per porta scorrevole.
Una serratura smart su una porta interna: quando ha senso

Diciamolo chiaro: per la camera da letto o il bagno una serratura smart non serve, basta una buona serratura patent o libero-occupato. Ha senso dove la porta interna va chiusa davvero e aperta da più persone:
- studio o ufficio in casa, con documenti o attrezzatura;
- stanza in affitto in un appartamento condiviso;
- ufficio o studio professionale con più collaboratori.
DORY sostituisce solo il cilindro europeo: su una porta interna serve quindi una serratura per cilindro. Con una patent o una serratura da bagno non c’è un cilindro da sostituire, e bisogna prima cambiare la serratura come spiegato sopra. Poi valgono i controlli di ogni porta: cilindro europeo fissato con la vite laterale, almeno 3 cm fra cilindro e bordo dell’anta e le due misure dei lati prese con la dima, perché le porte interne sono più sottili di quelle d’ingresso. Il controllo di compatibilità DORY te lo conferma in quattro domande.
Su una porta compatibile la chiave meccanica resta, dall’interno si apre girando il pomolo e dall’esterno si abilita l’apertura dallo smartphone. La versione standard di DORY si usa con 10 utenti e gli accessi si possono dare a tempo, per esempio a un collaboratore o a chi affitta la stanza: lo spiega la guida all’accesso temporaneo.
Domande frequenti
Che serratura hanno le porte interne?
Di solito una serratura da infilare: a solo scrocco per le porte di passaggio, patent con chiave a mappa semplice per le camere, con nottolino libero-occupato per il bagno, per cilindro europeo dove serve chiudere davvero.
Come si misura l’entrata di una serratura?
Dal frontale, la piastra sul bordo dell’anta, al centro del foro della maniglia. Sulle porte interne italiane 50 mm è molto comune, ma va misurata sulla serratura che hai.
Le chiavi patent sono tutte uguali?
Non tutte, ma sono molto simili e spesso una chiave apre più porte. La serratura patent serve a chiudere una stanza, non a proteggerla.
Come si apre da fuori una serratura del bagno bloccata?
Molte serrature libero-occupato hanno all’esterno un indicatore con una fessura: girandolo con una moneta o un cacciavite si sblocca il nottolino.
Posso mettere un cilindro europeo su una porta interna?
Sì, cambiando la serratura con una versione per cilindro e le bocchette della maniglia. Se l’interasse è diverso va adattato il foro dell’anta.
Si può montare DORY su una porta interna?
Solo se la porta ha una serratura per cilindro europeo e passa i controlli: vite laterale, almeno 3 cm fra cilindro e bordo e misure dei due lati. Con una serratura patent o da bagno va prima cambiata la serratura.
Conclusione
Per scegliere la serratura di una porta interna parti dall’uso: passaggio, camera, bagno o stanza da chiudere davvero. Poi misura entrata, interasse e frontale della vecchia e controlla il verso dello scrocco. Solo dove serve chiudere una stanza per più persone, con una serratura per cilindro europeo, una serratura smart ha senso: fai prima il controllo di compatibilità DORY.