In breve: non esiste "il videocitofono migliore", esiste quello giusto per ciò che vuoi ottenere. Se vuoi vedere chi suona e rispondere, anche quando non sei in casa, ti serve davvero un videocitofono — e la scelta si gioca tra impianto a 2 fili e Wi-Fi, con o senza abbonamento. Se invece il tuo obiettivo è aprire il cancello o il garage dallo smartphone, la risposta potrebbe sorprenderti: non serve cambiare il citofono, perché quei varchi si comandano dall'automazione, non dal videocitofono. Sono due problemi diversi con soluzioni diverse, e confonderli è il modo più rapido per spendere male.
Una premessa di trasparenza: 1Control non produce videocitofoni — produce dispositivi che aprono cancelli, garage e porte dallo smartphone. Per questo la guida che segue è genuinamente neutra: nessuna classifica, nessun "modello consigliato", solo i criteri che contano. Quello che possiamo fare meglio di chiunque è aiutarti a capire se il videocitofono è davvero lo strumento giusto per il risultato che cerchi — e indicarti la strada più corta quando non lo è.
Perché vuoi un videocitofono? Le tre risposte possibili
Prima di confrontare marche e tecnologie vale la pena fermarsi sulla domanda che quasi nessuna guida fa: perché lo vuoi? Dietro la ricerca di un videocitofono ci sono quasi sempre tre esigenze diverse, e ognuna porta a una soluzione diversa.
- Vuoi vedere chi suona e rispondere, anche da fuori casa. È il mestiere del videocitofono: telecamera, audio bidirezionale e, nei modelli connessi, la chiamata inoltrata sull'app dello smartphone. In questo caso la guida alla scelta qui sotto fa per te.
- Vuoi aprire il cancello carraio o il garage dallo smartphone. Qui la strada cambia: quei varchi hanno una loro automazione con ricevente radio e telecomandi propri, e nella maggior parte degli impianti il citofono non li comanda affatto. Non serve un videocitofono nuovo: serve un dispositivo che si aggiunga all'automazione esistente. Ne parliamo nella sezione dedicata, più sotto.
- Vuoi aprire il portone con l'elettroserratura dal telefono. Il portone pedonale comandato dal tasto apriporta è l'unico varco che passa davvero dall'impianto citofonico: per aprirlo a distanza servono soluzioni che agiscono su quell'impianto, con i loro vincoli. Anche a questo dedichiamo una sezione, con i limiti detti chiaramente.
Se ti riconosci nella prima esigenza, continua a leggere in ordine. Se ti riconosci nella seconda — succede più spesso di quanto sembri, basta guardare quante ricerche su "citofono collegato al cellulare" nascondono in realtà un cancello da aprire — puoi saltare direttamente alla sezione sul cancello e sul garage.
Videocitofono 2 fili o Wi-Fi: come scegliere
Il mercato dei videocitofoni si divide in due grandi famiglie, e la prima scrematura avviene quasi sempre qui.
Videocitofono a 2 fili (impianto citofonico)
È l'evoluzione dell'impianto tradizionale: sostituisce citofono o videocitofono esistente sfruttando i due fili già in parete. È il territorio dei produttori storici della citofonia — BTicino, Urmet, Comelit, Fermax — con kit monofamiliari e soluzioni condominiali; i modelli recenti aggiungono il modulo Wi-Fi per inoltrare la chiamata sull'app quando non sei in casa.
- Punti di forza: affidabilità del cablaggio, video stabile, integrazione nativa con il posto esterno e con l'elettroserratura del portone (il tasto apriporta continua a funzionare); nessuna batteria da ricaricare.
- Punti d'attenzione: l'installazione richiede un elettricista, la compatibilità con l'impianto esistente va verificata modello per modello, e il costo complessivo tra apparecchio e manodopera è più alto. In condominio, l'impianto è parte comune: ne parliamo tra poco.
Videocitofono Wi-Fi (campanello smart)
È la famiglia di Ring, EZVIZ e simili: un campanello con telecamera che si installa accanto alla porta o al cancelletto, comunica sulla rete Wi-Fi di casa e suona direttamente sullo smartphone. Nasce per la casa singola: non tocca l'impianto citofonico e spesso si installa in autonomia.
- Punti di forza: installazione semplice, spesso a batteria; notifiche e video sull'app ovunque tu sia; rilevazione di movimento; costo d'ingresso contenuto.
- Punti d'attenzione: dipende dalla qualità del Wi-Fi nel punto d'installazione; le batterie vanno ricaricate; la registrazione dei video richiede spesso un abbonamento cloud (alcuni modelli salvano in locale su scheda o base: da verificare prima dell'acquisto); e di serie non comanda elettroserrature o cancelli, se non tramite accessori e relè dedicati.
I quattro criteri che decidono la scelta
- Impianto esistente: se c'è un citofono a 2 fili funzionante e vuoi conservarne le funzioni, apriporta compreso, la sostituzione con un modello compatibile è la strada naturale. Se non c'è nulla — villetta, casa indipendente — il Wi-Fi parte avvantaggiato.
- Abbonamenti: chiedi sempre dove finiscono le registrazioni. Cloud a canone mensile, memoria locale o nessuna registrazione: su più anni incide sul costo reale molto più del prezzo d'acquisto.
- Alimentazione: a filo (zero manutenzione, ma serve il collegamento) o a batteria (libertà di posizionamento, ricariche periodiche).
- Campanello singolo o impianto completo: un campanello smart risolve l'ingresso di una casa singola; una palazzina con più interni richiede un impianto citofonico vero e proprio, dimensionato da un installatore.
Videocitofono in condominio: autorizzazioni e privacy
In condominio le domande da farsi prima dell'acquisto sono due, e nessuna delle due sta nella scheda tecnica.
Autorizzazioni. L'impianto citofonico condominiale è parte comune: gli interventi che toccano il posto esterno o la colonna montante possono richiedere il passaggio in assemblea, mentre la sostituzione del solo apparecchio interno del proprio appartamento è in genere meno delicata — purché non alteri il funzionamento dell'impianto per gli altri condòmini. La mossa che evita acquisti da restituire è semplice: prima di comprare, una parola con l'amministratore.
Privacy. Un videocitofono con telecamera che inquadra pianerottolo, cortile o strada tratta immagini di altre persone. La regola generale è limitare l'inquadratura alla propria pertinenza — la porta, il proprio ingresso — evitando aree comuni e pubblica via, e valutare con attenzione l'attivazione della registrazione. Queste sono indicazioni generali, non una consulenza legale: per i casi concreti il riferimento sono i provvedimenti del Garante della privacy e, in condominio, il confronto con l'amministratore prima dell'installazione.
Aprire cancello o garage dal telefono? Non ti serve un videocitofono nuovo
Ed eccoci al bivio più frequente. Una parte consistente di chi cerca un "citofono collegato al cellulare", un "videocitofono con app" o un "videocitofono Wi-Fi con apriporta da smartphone" ha in mente una scena precisa: arrivare in auto e aprire il cancello senza cercare il telecomando, far entrare un familiare rimasto chiuso fuori, aprire il garage mentre si è al lavoro. Per quella scena il videocitofono è lo strumento sbagliato, per una ragione d'impianto: il cancello carraio e la porta del garage non sono comandati dal citofono. Hanno una loro centralina con ricevente radio, e si aprono con i loro telecomandi.
La conseguenza è liberatoria: per comandarli dallo smartphone non devi cambiare il citofono, né aggiungere un impianto videocitofonico. Basta affiancare all'automazione esistente un dispositivo che si comporta come un telecomando in più. È esattamente quello che fa 1Control SOLO:
- si aggiunge all'automazione radio esistente senza toccare la centralina né l'impianto citofonico: supporta oltre 800 modelli di telecomando, rolling code compresi;
- si comanda dall'app dello smartphone in Bluetooth LE crittografato, che funziona anche senza Internet quando sei nel raggio del varco;
- le condivisioni con familiari e persone di fiducia si gestiscono dal telefono: gratuite e revocabili in ogni momento, senza duplicare telecomandi;
- con l'hub LINK — il ponte tra la rete di casa (Wi-Fi o Ethernet) e il Bluetooth del dispositivo — si aggiungono l'apertura da remoto, da qualsiasi distanza, e i comandi vocali;
- si paga una volta sola: niente canoni, niente abbonamenti cloud.
Due cose, per onestà, SOLO non le fa: non risponde al citofono — non ha telecamera né audio — e non apre l'elettroserratura del portone comandata dall'impianto citofonico (per quel varco, vedi la sezione seguente). Fa una cosa sola, i varchi automatizzati, e la fa senza cantiere: l'installazione è quella di un telecomando in più, non di un impianto. La procedura completa, dalla verifica di compatibilità alla configurazione, è nella guida su come aprire il cancello con lo smartphone.

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Il portone con elettroserratura: cosa può fare il citofono (e cosa no)
Il portone pedonale è il varco che confonde le acque, perché è l'unico che passa davvero dal citofono: il tasto apriporta della cornetta comanda l'elettroserratura attraverso l'impianto citofonico. Se il tuo obiettivo è aprire quel varco dal telefono, le strade percorribili agiscono tutte su quell'impianto: un videocitofono connesso con app — con i vincoli condominiali visti sopra — oppure i dispositivi che si collegano alla cornetta interna e simulano la pressione del tasto apriporta, con compatibilità da verificare modello per modello.
Anche qui vale l'onestà di prima, a parti invertite: SOLO non apre l'elettroserratura comandata dal citofono, perché non agisce sull'impianto citofonico. Può invece comandare un varco che abbia una propria automazione o un proprio ricevitore radio indipendente — il caso tipico è il cancelletto pedonale motorizzato accanto al carraio. E se il tema ti riguarda perché affitti o ricevi ospiti — il classico messaggio "sono al portone, come entro?" — la guida su come aprire il portone da remoto per gli ospiti mappa le soluzioni varco per varco, permessi condominiali compresi.
Combinare le due cose: videocitofono per vedere, SOLO per il cancello
Le due soluzioni non sono in concorrenza: risolvono problemi diversi e convivono senza toccarsi. Lo scenario tipico di una casa con cancello carraio è proprio la combinazione:
- il videocitofono — a 2 fili o Wi-Fi, scelto con i criteri di questa guida — ti fa vedere chi suona e rispondere, anche da fuori casa;
- SOLO sull'automazione apre cancello e garage dallo smartphone, con le condivisioni per la famiglia e, via LINK, il comando da remoto.
Nessuno dei due sistemi sa dell'esistenza dell'altro: il videocitofono resta sul suo impianto, SOLO dialoga solo con la ricevente dell'automazione. Puoi installarli in momenti diversi, cominciando dal problema che senti di più. Con LINK, ai varchi si arriva anche con la voce: il funzionamento con gli assistenti vocali è spiegato nella guida su come aprire il cancello con Alexa.
Domande frequenti
Perché il citofono non apre il cancello?
Perché nella maggior parte degli impianti citofono e cancello sono sistemi separati: il tasto apriporta comanda solo l'elettroserratura del portone pedonale, mentre il cancello carraio e il garage hanno una centralina con ricevente radio e si aprono con i loro telecomandi. Per comandarli dallo smartphone non serve intervenire sul citofono: si aggiunge all'automazione esistente un dispositivo come 1Control SOLO, che funziona come un telecomando in più.
Meglio videocitofono a 2 fili o Wi-Fi?
Dipende dal punto di partenza. Se esiste già un impianto citofonico a 2 fili e vuoi conservarne le funzioni, tasto apriporta compreso, la sostituzione con un modello compatibile è la strada più solida. Se non c'è alcun impianto, come in molte case singole, un videocitofono Wi-Fi si installa più facilmente e costa meno. I criteri decisivi sono quattro: compatibilità con l'impianto esistente, gestione delle registrazioni su cloud o in locale, alimentazione a filo o a batteria, campanello singolo oppure impianto completo.
Come funziona un videocitofono Wi-Fi?
Il posto esterno con telecamera e pulsante si collega alla rete Wi-Fi di casa: quando qualcuno suona, la chiamata arriva come notifica sull'app dello smartphone, da cui vedi il video e parli con il visitatore ovunque tu sia. L'alimentazione è a batteria ricaricabile o a filo, e le registrazioni finiscono su cloud o su memoria locale a seconda del modello. Serve una buona copertura Wi-Fi nel punto di installazione del posto esterno.
Serve un abbonamento per un videocitofono Wi-Fi?
Per rispondere in tempo reale di solito no: la videochiamata sull'app è inclusa. L'abbonamento entra in gioco quasi sempre per la registrazione dei video sul cloud, che molti produttori offrono a canone mensile. Alcuni modelli salvano le registrazioni in locale, su scheda di memoria o su una base dedicata, senza costi ricorrenti: è uno dei punti da verificare prima dell'acquisto, perché su più anni incide sul costo reale più del prezzo iniziale.
Conclusione
La scelta del videocitofono diventa semplice quando la domanda di partenza è quella giusta: cosa vuoi fare davvero? Per vedere e rispondere, scegli tra 2 fili e Wi-Fi con i quattro criteri di questa guida, e in condominio parla prima con l'amministratore. Per aprire cancello e garage dallo smartphone, lascia il citofono dov'è: SOLO si aggiunge all'automazione esistente come un telecomando in più, senza impianti e senza canoni. Per il portone con elettroserratura, la strada passa dall'impianto citofonico, con i suoi vincoli. E se ti piace l'idea di aggiungere funzioni smart una alla volta, senza rifare nulla, il quadro completo è nella guida alla casa smart senza impianto domotico.