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Aprire il portone condominiale da remoto agli ospiti

Guide Pubblicato il 10/06/2026 10 min di lettura di 1Control
Apertura del portone e del garage da remoto con lo smartphone tramite 1Control

È la scena che ogni host conosce: la serratura smart sulla porta dell'appartamento è installata e funziona benissimo, ma l'ospite ti scrive dal marciapiede — "sono al portone, come entro?". Il portone condominiale, il cancello carrabile, il cancellino del cortile: il "primo varco" è il grande dimenticato del self check-in, e non è un caso che la domanda "come aprire il portone da remoto" giri da anni nei forum degli host senza una risposta soddisfacente.

In questa guida mettiamo in fila le opzioni reali — citofoni smart, dispositivi collegati all'impianto citofonico, sistemi che agiscono sull'elettroserratura — con i loro vincoli (permessi condominiali in testa) e il flusso completo per gestire l'arrivo dell'ospite a distanza, in regola con le norme sul riconoscimento.

Il problema del "primo varco"

Quasi tutte le soluzioni di accesso smart nascono per la porta dell'appartamento: cilindri elettronici, smart lock motorizzate, tastiere per la singola porta. Ma in un condominio l'ospite incontra prima il portone (e magari anche un cancello carraio o un cortile). Se per quel varco l'unica opzione è il citofono — che squilla in un appartamento dove non c'è nessuno — il self check-in si rompe al primo metro.

Le conseguenze pratiche: ospiti in attesa in strada con i bagagli, host che corrono in struttura "solo per aprire il portone", chiavi del portone duplicate e consegnate (con tutti i problemi delle chiavi fisiche), o la vecchia keybox appesa fuori — che oggi, oltre a essere l'anello debole della sicurezza, in diverse città non si può più mettere su suolo pubblico (vedi keybox vietate: cosa cambia).

Non è un problema di nicchia: nelle community degli host italiani la discussione su come aprire il portone condominiale a distanza va avanti da anni, con decine di pagine di tentativi — moduli GSM cablati al citofono, dispositivi che premono fisicamente il tasto della cornetta, perfino il vicino pagato a chiamata. Il fatto che la domanda resti così viva dice una cosa semplice: le risposte tradizionali non hanno mai convinto del tutto, perché o richiedono interventi sull'impianto, o aggiungono canoni, o coprono un varco solo.

Le opzioni sul tavolo (e i loro limiti)

Citofono smart o videocitofono connesso

Sostituire il citofono con un modello connesso (o aggiungere un videocitofono Wi-Fi) permette di rispondere e aprire da smartphone. Funziona, ma in condominio ha un ostacolo strutturale: l'impianto citofonico è parte comune, e gli interventi che lo toccano possono richiedere il consenso dell'assemblea.

Dispositivi collegati alla cornetta interna

È la categoria di Nuki Opener, Doora e simili: si collegano alla cornetta del citofono dentro l'appartamento e simulano la pressione del tasto apriporta. Esistono anche dispositivi GSM economici che aprono con una chiamata o un SMS, ma richiedono una SIM dedicata con relativo costo ricorrente.

Agire sull'automazione del varco: l'approccio 1Control

La terza via non passa dal citofono: agisce direttamente sull'automazione del varco — il motore del cancello, la basculante del garage, l'elettroserratura del portone o del cancellino. SOLO e PAD si collegano via radio o con un semplice contatto all'automazione esistente, esattamente come un telecomando in più: niente intervento sull'impianto citofonico condominiale, niente permessi d'assemblea nella generalità dei casi, niente opere murarie. SOLO dà l'apertura da app (con la posizione del varco e lo storico), PAD aggiunge il tastierino con PIN temporizzati per gli ospiti.

1Control SOLO installato vicino al cancello automatico: si comporta come un telecomando aggiuntivo comandato dallo smartphone
SOLO si installa vicino all'automazione e replica il segnale del telecomando esistente: nessun intervento sul citofono condominiale, nessun cablaggio.

Per il comando a distanza illimitata si aggiunge l'hub LINK: si collega alla rete Internet della struttura in Wi-Fi 2.4 GHz o cavo LAN e fa da ponte verso i dispositivi Bluetooth sui varchi, fino a 5 per hub. Dall'app apri il portone da qualsiasi luogo — dall'ufficio, da casa, dall'estero — e ricevi le notifiche di apertura; in più arrivano i comandi vocali (Alexa, Google Home, Siri) e l'apertura da Apple CarPlay e Android Auto. Tutto senza canoni: l'hardware si paga una volta.

Apertura di cancello e garage da Apple CarPlay e Android Auto con 1Control LINK
Con LINK i varchi si aprono anche dalla schermata dell'auto (Apple CarPlay e Android Auto) e con i comandi vocali — oltre che da qualsiasi distanza via app.

Il flusso completo con il videoriconoscimento

Dal 2025 l'apertura da remoto "alla cieca" non basta più: la normativa richiede la verifica visiva dell'identità dell'ospite in tempo reale (la vicenda completa è nella guida al self check-in 2026). La buona notizia è che l'apertura da remoto è esattamente il tassello che rende quel requisito gestibile a distanza:

  1. L'ospite arriva al portone e ti avvisa: un messaggio, una chiamata, o l'orario concordato in anticipo nelle istruzioni di check-in.
  2. Lo chiami in videochiamata: volto e documento in camera, verifica della corrispondenza in tempo reale — il "de visu" richiesto, mediato dallo schermo.
  3. Mentre siete in linea, apri il portone dall'app via LINK: riconoscimento e ingresso avvengono nello stesso momento, e in casa entra la persona che hai appena identificato.
  4. Per la porta dell'appartamento l'ospite usa la chiave digitale a scadenza di DORY o il PIN di PAD, validi per tutto il soggiorno.
  5. Dal secondo ingresso è autonomo su tutti i varchi, e tu vedi gli accessi nello storico senza dover fare più nulla.

Lo stesso meccanismo risolve anche i casi che non c'entrano col check-in: il corriere con la consegna, il manutentore, l'amico che ti innaffia le piante — apri il varco giusto da dove sei, e lo storico registra tutto.

Apertura di cancello e porta con lo smartphone tramite l'ecosistema 1Control SOLO e DORY
Portone, cancello e porta dell'appartamento in un'unica app: l'ospite supera ogni varco senza che l'host si muova da casa.

Caso condominio: cosa considerare

Il condominio è lo scenario in cui la maggior parte delle soluzioni si complica — ed è proprio il contesto da cui nascono le domande più frequenti degli host nei forum. Le verifiche da fare prima di partire:

Nei casi limite — portone storico senza alcuna elettrificazione, regolamenti particolarmente restrittivi — la strategia alternativa è spostare l'automazione sul varco che già ce l'ha (il carraio) e indirizzare lì gli ospiti, gestendo poi la porta dell'appartamento con DORY. Non è un ripiego: per l'ospite con valigie o auto, entrare dal carraio col PIN è spesso più comodo che dal portone pedonale.

Domande frequenti

Posso aprire il portone condominiale da remoto senza permessi del condominio?

Dipende da come agisci. Le soluzioni che modificano l'impianto citofonico (parte comune) possono richiedere il consenso dell'assemblea. Le soluzioni che si collegano all'automazione del varco come un telecomando aggiuntivo — il caso di SOLO e PAD su cancelli e varchi elettrificati — non toccano l'impianto citofonico e nella generalità dei casi non richiedono delibere. In caso di dubbio, parlane con l'amministratore.

Che differenza c'è con Nuki Opener o i dispositivi da citofono?

Quelle soluzioni simulano il tasto apriporta agendo sulla cornetta interna del citofono: la compatibilità va verificata modello per modello sull'impianto citofonico, e restano legate a quel meccanismo. L'approccio 1Control agisce direttamente sull'automazione del varco (motore o elettroserratura), come un telecomando in più: la compatibilità dipende dal varco, non dal citofono, e copre anche cancelli carrabili e garage che il citofono non comanda affatto.

Serve internet all'ospite per entrare?

No. L'ospite entra col PIN sul tastierino PAD (nessuna app, nessuna connessione) o con la chiave digitale Bluetooth in prossimità. Internet serve solo a te, per l'apertura da remoto via LINK e per le notifiche.

Funziona anche per il garage e il cancello del parcheggio?

Sì, è anzi lo scenario nativo: SOLO e PAD nascono per automazioni di cancelli, basculanti e garage. Per un B&B con parcheggio, l'ospite riceve un unico PIN che apre cancello carraio e portone pedonale per la durata del soggiorno.

E se il portone non è elettrificato?

Se il portone è a sola serratura meccanica, serve prima un'elettroserratura comandabile (intervento da fabbro/elettricista, da valutare in condominio) oppure si sposta l'automazione sul varco che già la possiede (es. il cancello carraio) e si gestisce la porta dell'appartamento con DORY. La pagina soluzioni per B&B e Airbnb mappa i casi tipici varco per varco.

Conclusione

Il portone è il punto in cui la maggior parte dei self check-in si inceppa, ed è anche quello con la soluzione più sottovalutata: non serve stravolgere il citofono, basta comandare l'automazione del varco. Con SOLO o PAD sul portone/cancello, DORY sulla porta e LINK come ponte verso Internet, l'intera struttura si apre da un'unica app — di persona, col PIN o da remoto durante il videoriconoscimento. Senza opere, senza permessi nella generalità dei casi, senza canoni. Per scegliere il dispositivo giusto per ogni varco, parti dalla guida alla serratura smart per Airbnb o direttamente dalle soluzioni 1Control per B&B.

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